11.07. - 12.09.2015

Forte di Fortezza


 

50x50x50 ART SÜDTIROL 2015 presenta per 50 giorni in 50 sale del forte di Fortezza 50 artisti sudtirolesi, la cui personalità e le cui opere rappresentano il tema dell´esposizione.

50x50x50 ART SÜDTIROL è diventato un importante punto di riferimento nel panorama artistico locale. Al successo dell´esordio del 2011 è seguita, nel 2013, la seconda trionfale edizione della mostra degli artisti contemporanei sudtirolesi nel forte di Fortezza.

Partendo dal rinnovato interesse della popolazione locale e di molti turisti, 50x50x50 ART SÜDTIROL 2015 intende rafforzare questo legame ed attirare sempre di più l´attenzione dei visitatori.

 

 

 

 

 

“Perché una fortezza piena d’arte vale più di una fortezza piena di cannoni, perché un cuore aperto ed esitante è meglio di uno spiegamento di pregiudizi e di violenza, perché la vita è più immensa e più libera di qualsiasi muro di potere e di arroganza”.

 

Hartwig Thaler

Direttore artistico



gli artisti della 50x50x50 ART SÜDTIROL 2015
gli artisti della 50x50x50 ART SÜDTIROL 2015

inauguratione

Maria C. Hilber diretrice della Casa NANG con Hartwig Thaler
Maria C. Hilber diretrice della Casa NANG con Hartwig Thaler
Philipp Achamer, Christine Mayer, Hartwig Thaler, Martha Stocker, Josefph March, Thomas Klapfer
Philipp Achamer, Christine Mayer, Hartwig Thaler, Martha Stocker, Josefph March, Thomas Klapfer
gli artisti della 50x50x50 ART SÜDTIROL 2015
gli artisti della 50x50x50 ART SÜDTIROL 2015
i collaboratori di OPPIDUM
i collaboratori di OPPIDUM


L’arte illumina la fortezza asburgica

di Luca Masiello

 

Dalla metà dell’Ottocento svetta in tutta la sua maestosità all’ingresso della Valle Isarco: un complesso imponente, spaventoso per certi versi, un gigante silenzioso e ricco di mistero che sembra osservare con mille occhi tutta la vallata; un luogo per moltissime generazioni inaccessibile, che ha dato vita a leggende, timori, per quasi due secoli difeso a vista da cannoni e uomini armati che hanno cambiato diverse uniformi, nonostante dalle sue mura non sia mai stato esploso neppure un colpo d’arma da fuoco. È la fortezza asburgica di Fortezza, in tedesco “Franzensfeste”, letteralmente la "fortezza di Francesco" in onore dell’imperatore Francesco I che la fece costruire per per tentare di mettere in sicurezza due delle vie di comunicazione più importanti dell’impero, la Val Pusteria e la strada del Brennero. Dall’esercito austroungarico venne poi impiegata da quello italiano fino all’apertura delle frontiere nei primi anni Novanta del secolo scorso, e quando i soldati – che la utilizzavano come polveriera – abbandonarono la struttura, qualche anno fa i pesanti cancelli che la delimitavano si spalancarono per la popolazione civile. Che fare di questa cattedrale nel deserto di 65 mila metri quadrati che sorge su un chilometro quadrato? Semplice: temperare l’aura di guerra in arte, e vista imponenza del forte, farlo alla grande, con un’esposizione capace di mettere in luce i talenti altoatesini denominata “50 x 50 x 50 Art Südtirol”, una biennale che nell’estate di quest’anno, dall’11 luglio al 12 settembre, celebrerà la sua terza edizione.

L’idea è venuta ad Hartwig Thaler, un artista di Bressanone, un paese che sorge all’ombra della struttura. Thaler, dopo la smilitarizzazione della fortezza, vide in quegli spazi una location ideale per una grande esposizione. Era il luglio del 2011 quando venne inaugurata la prima edizione di “50 x 50 x 50 Art Südtirol” e gli oltre 3 mila e 100 visitatori confermarono l’idea vincente di sfruttare la struttura asburgica ai fini museali. “L’idea iniziale era quella di utilizzare il sito per offrire agli artisti locali l’occasione di esporre in una cornice così maestosa, ma soprattutto di abbattere quel muro che a volte nell’ambiente artistico crea divisioni. Questa era l’opportunità per unirci e creare qualcosa assieme”, spiega Hartwig Thaler. Gli esordi non sono stati facilissimi: le difficoltà burocratiche hanno segnato gran parte del lavori di organizzazione, così come la reperibilità di fondi. Poi l’artista brissinese si è incontrato con i vertici dell’associazione culturale “Oppidum”, che gestisce di fatto le attività legate al forte, principalmente le visite guidate, e in loro ha trovato il primo sostenitore privato.

Anche quest’anno, dunque, per 50 giorni, in 50 stanze, 50 artisti (un po’ di più, a dire il vero…), espongono le loro opere. La mostra non si presenta con un tema definito, preferendo dare spazio principalmente alla personalità di ciascun artista e al suo modus operandi libero da vincoli. Ognuno di loro, dunque porta il suo “mondo”, il suo messaggio così che la collettiva spazia dalle forme combinate ai progetti interattivi, in varie modalità espressive. Si va dai linguaggi contemporanei e attualissimi alle tipologie della tradizione artistica locale, ai dipinti in stile “classico” alle performance, alle istallazioni video, alle fotografie, ai collage concettuali, alle sculture realizzate in tecniche tradizionali. L'intensità, la varietà e l'originalità delle opere esposte permettono un'ampia visione panoramica sull'operato artistico dell'Alto Adige ed il susseguirsi delle grandi sale della fortezza asburgica, poi, marca in modo significativo ed accentua i passaggi delle varie tendenze.

Ecco dunque i protagonisti dell’edizione 2015 di “50 x 50 x 50 Art Südtirol”: Oswald Auer, Rosmarie Burger, Peter & Kyra Chiusole, Monika Costabiei, Walter Dalfovo, Markus Damini, Erich Dapunt, Erwin Dariz, Arno Dejaco & Manuel Ferrigato, Josefh Delleg, Stefano Favoretto, Markus Gasser, Sonya Hofer, Ursula Huber, Johannes Inderst, Erika Inger, Wil-ma Kammerer, Peter Kaser, Harald Kastlunger, Markus Keim & Beate Hecher, Markus Kiniger, Lars Klauser, Hans Knapp, Arthur Kostner, Giancarlo Lamonaca, Ivan Lardschneider, Ivo Mahlknecht, Johanna Meßner, Markus Moling, Gilo Moroder, Werner Moser Dorfmann, Manfred Mureda, Martin Pardatscher, Hubert Patscheider, Leander Piazza, Marco Pietracupa, Edith Plattner, Christiane Raich, Flavio Senoner, Sergio Sommavilla, Thomas Sterna & Pascal Lampert, Maria Stockner, Martina Stuffer Tarhan, Sara Stuflesser, Georg Tappeiner, Hartwig Thaler, Oskar Verant, Peter Paul Verwunderlich, Hannes Vonmetz, Maria Walcher, Ruediger Witcher, Wolfgang Wohlfahrt e Andreas Zingerle.

Ciascuno di loro propone una particolarità e tutti insieme confermano la ricchezza dei linguaggi artistici del territorio, dando nel contempo dimostrazione della capacità dell’arte di far convivere armonicamente le varie voci la cui somma risulta infine più preziosa e pregnante di ognuna presa singolarmente.


 

Hartwig Thaler hat die Idee und das Konzept der Biennale 50x50x50 Art Südtirol entworfen und ist ihr Künstlerischer Leiter.

Träger der Ausstellung 50x50x50 allen alles 2021 sind das Landesmuseum Festung Franzensfeste und der Verein OPPIDUM Franzensfeste.   

 

L’idea della biennale 50x50x50 Art Südtirol è stata concepita da Hartwig Thaler, che ne è il direttore artistico.

La mostra 50x50x50 tutto per tutti 2021 è stata realizzata in collaborazione con il museo provinciale Forte di Fortezza e con l’associazione Oppidum di Fortezza.